Euro(cargo)bike 2019

Ne abbiamo viste delle belle!

Quest’anno prima volta a Eurobike. Ci tenevo ad andare per farmi un’idea dell’offerta di cargobike che si può trovare in Europa. Si sa che da noi le bici cargo sono bestie rare, ma in Germania quest’anno si sono vendute circa 40.000 bici da trasporto. Numeri di tutto rispetto che hanno attirato più di 30 espositori radunati nell’appostita Cargo Area della fiera, segno inequivocabile di quanto questa tipologia di mezzi stia diventando un segmento fondamentale del mondo bici.

Urban Arrow stupisce per le soluzioni mastodontiche, studiate per quelle città che non prendono neanche in considerazione l’idea di usare un’auto: tricicli con le ruote anteriori stile Panda e la stazza di un SUV a mio avviso hanno poco senso, almeno qui da noi.

(la trovate qui: https://www.urbanarrow.com/en/tender )

Sono rimasto piacevolmente sorpreso dal triciclo Triobike, dotato della famosa navicella a forma di “squalo“. Il materiale plastico con schiuma interna fornisce un ottimo isolamento termico per l’inverno e dà l’idea di essere molto robusto in caso di urti. Anche gli interni sono ben rifiniti, ma la cosa che mi ha colpito di più sono stati i 4 ammortizzatori di sterzo. Infatti i tricicli hanno la tendenza a sbandare quando la velocità aumenta, ed anche togliere una mano per segnalare una svolta può risultare pericoloso. Invece Triobike ha 4 ammortizzatori che irrigidiscono la sterzata; sono di diversa durezza, e possono essere mixati per soddisfare le esigenze di ognuno, ad esempio le coppie possono essere formate da 2 ammortizzatori morbidi, 2 duri o 1 morbido ed 1 duro. Ovviamente più lo sterzo diventa duro, e più aumenta la stabilità e viceversa.

Riguardo l’assenza di struttura tiltante, che favorisce la tenuta di strada a medie e alte velocità, Triobike fa notare che tale soluzione pregiudicherebbe molto lo spazio di carico, che, a causa delle ruote tiltanti verrebbe ridotto di molto. Quindi la loro soluzione prevede struttura rigida con ammortizzatori di sterzo.

Per info https://triobike.com/en/models/mono/mono-e/

Anche la versione a 2 ruote mi è piaciuta, in particolare ho trovato la cappottina molto curata e spaziosa, anche se manca una soluzione parasole, che ritengo necessaria per l’uso in Italia dove nelle giornate estive le temperature salgono e senza tettuccio i piccoli passeggeri rischiano di ustionarsi la pelle.

Dopo Triobike è stata la volta dell’ottima Bicicapace, unica azienda Italiana produttrice di cargo presente quest’anno ad Eurobike. Francesco Lombardi, CEO di Bicicapace, ci spiega che la gamma, oltre alla Classic e alla Just Long in grado di portare 3 bimbi, si allarga grazia alla nuova arrivata Pelican, con ampio pianale anteriore, che strizza l’occhio ai cicloviaggiatori ed ai professionisti del trasporto.

La trovate qui https://www.bicicapace.com/bikes/pelican/

Sarò di parte, ma quando vedo queste soluzioni, considero le biciclette “normali” ormai adatte solo ad un uso sportivo, poichè mancano totalmente di uno spazio in cui portare le cose che ci servono in maniera pratica e funzionale. Sarebbe come comprare un’auto senza bagagliaio, come le Fiat 500 dei nostri nonni, con la valigia attaccata dietro.

La visita prosegue con gli amici di Cargobike Monkeys, conosciuti l’anno scorso allo Spezi. La loro soluzione è molto interessate ed i telai sono fabbricati in Germania, ma la cosa che mi lascia perplesso è la forma del telaio chiusa, che paga una grande robustezza e leggerezza con degli spazi molto vincolati.

Lo sterzo a cavi offre un angolo di sterzo maggiore di 90°, ma il fatto che loro utilizzino gli stessi cavi dei freni mi lascia qualche perplessità nella precisione di guida a pieno carico. Non ho avuto modo di provare la bici ma la ritengo una semplice questione fisica: la guaina dei freni è molto elastica, pertanto parte della forza impiegata per curvare verrà per forza dispersa a causa di questa elasticità, con conseguente perdita di precisione.

Trovate i Cargobike monkeys qui: https://monkey3.voog.com/

Un’ottima soluzione per quanto riguarda lo sterzo la offre secondo me Douze Cycles, che ha presentato un’ampia gamma di biciclette, insieme alla nuova navicella porta bimbi stile Urban Arrow (cioè con il tetto che passa sopra al manubrio). La soluzione precedente, che esteticamente era a mio avviso fantastica, è stata abbandonata perchè la struttura gonfiabile veniva spesso gonfiata troppo con il risultato di far saltare le cuciture del tessuto.

Douze Cycles utilizza per lo sterzo cavi speciali, dell’azienda Taiwanese Mars One (come si legge facilmente nei loro capi guaina). Ho approfittato del fatto che anche Mars One fosse ad Eurobike per andare trovarli. Lulu, sales manager di Mars One, mi ha spiegato che i loro cavi offrono una grande rigidità grazie alla treccia esterna in Kevlar, e ulteriore sicurezza è data dal fatto che i cavi arrivano già chiusi alle due estremità (cioè hanno due barilotti alla lunghezza prefissata) e non c’è quindi possibilità che si sfilino o si rompano (ogni cavo può sopportare 350 kg di trazione). L’unica perplessità è che il raggio di sterzata sia di “soli” 75°; dico soli perchè non avendo il vincolo dello sterzo mi sarei aspettato 90° secchi.

Ho avuto modo di provare la Douze e devo dire che anche con un passeggero seduto sul pianale (70 kg) la sensazione di guida è stata buona.

Eccola qui: https://www.douze-cycles.com/

Douze Cycles presenta una nuova cappottina parapioggia

Il gran finale è stato riservato a Riese and Muller, che offre un’ampia gamma di modelli, non solo cargo, che per questo era fuori dalla Cargo Area.

Le bici R&M impressionano per la loro solidità e tecnologia. Con equipaggiamento più simile ad una moto e gomme tassellate appaiono come veri e propri panzer su due ruote, perfetti per affrontare il traffico delle città oppure la Parigi Dakar, sempre a patto di avere a sempre a portata di mano una presa di corrente per ricaricare le batterie

La Riese and Muller Load 75 con pneumatici da sterrato, doppia batteria e cambio al mozzo Rolhoff, un vero e proprio panzer che non teme rivali.

Ho trovato geniali sia i sedili reclinabili (anche se sono in plastica dura) sia il metodo di aggancio della cappottina, che è ancorata all’anteriore per mezzo di pali stile “tenda da campeggio” e viene tenuta in tensione da delle fettucce bloccate al cassone (sgancio rapido rosso visibile al centro della foto). Offre spazio a 3 bimbi. Unici difetti che ho riscontrato: La cappottina può essere aperta ma il tetto non si ripiega (quindi o montiamo la cappottina oppure no, e questo può essere un problema nelle mezze stagioni quando si passa dalla pioggia al caldo) e non ci sono soluzioni parasole. Inoltre lo sterzo a rinvio rigido centrale offre un raggio di sterzata davvero scarso (circa 45°) che rendono difficili le manovre negli spazi stretti, ma si sa che in Germania non ci sono di questi problemi! Il tutto per la modica cifra di 9.743,00 €. Ah giusto, questo forse, è un altro difetto.

La trovate qui: https://www.r-m.de/en-gb/models/load-75/load-75-rohloff-hs/#F00393_02120407

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