Il mio curriculum? “Vado sempre al lavoro in bici”

Massarosa (LU) – Il progetto Bike to Work prevede un incentivo economico di € 0,25 a km per chi si reca al lavoro in bici.

Coop Alleanza 3.0 lancia “In bici alla Coop”, una sperimentazione che offre € 0,30 a km ai propri dipendenti che si recano in bici al lavoro.

Il ministero dell’Ambiente emette un bando dal titolo “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro” con un budget di oltre 600.000 €

Ormai non sono soltanto i paesi del nord Europa ad incentivare i lavoratori che si recano quotidianamente al lavoro in bicicletta (i cosiddetti commuters). Anche nel nostro paese Istituzioni e aziende iniziano a vedere di buon occhio gli spostamenti in bicicletta. Che tutti abbiano iniziato a prodigarsi per un futuro migliore? Beh, la questione è molto più concreta di quello che potremmo pensare.

Avere dipendenti e cittadini che si muovono in bici rappresenta un vantaggio tangibile, sia per le Istituzioni, che per le aziende. Vediamo perché.

Fare esercizio fisico al mattino è un toccasana sia per il nostro cervello che per il nostro umore. Non più costretto dentro una scatola di metallo ad atmosfera controllata, il ciclista percepisce il mondo nelle sue infinite sfumature; l’aria frizzante dell’inverno, il profumo della primavera, i meravigliosi colori del mondo che si sveglia; tutti stimoli per la creatività ed il pensiero positivo. Che gioia il viaggio verso il lavoro! Niente più ore preziose perse nel traffico, e questo buonumore significa anche mente più pronta e capace di trovare soluzioni originali, a tutto vantaggio della produttività.

Chi sceglie di usare la bici in maniera regolare ha già fatto i conti con molte cose che spesso  appaiono come grandi problemi ed è pronto ad affrontare la vita con serenità. La pioggia sul viso rappresenta una delle molteplici sfaccettature di cui è composto il mondo, così come il freddo tagliente dell’inverno e le tiepide mattine di primavera. Il commuter quindi è pronto a risolvere i problemi con il sorriso sulle labbra, con la consapevolezza che una soluzione esiste sempre. 

E’ ormai noto che fare esercizio fisico quotidiano migliora la salute, pertanto chi sceglie la bici per recarsi sul luogo di lavoro ha meno probabilità di ammalarsi rispetto a chi sceglie l’automobile, con minori giorni persi per malattia e meno soldi spesi per andare in palestra. 

Se avete un collega o un dipendente ciclista, saprete che arriva sempre in orario, semplicemente perché non deve fare i conti con le code, gli ingorghi e la ricerca di parcheggio. E inoltre proprio perché il viaggio in bici non risente di cause esterne, chi la usa è abituato a prendersi le proprie responsabilità. Se non c’è il traffico a cui imputare il proprio ritardo, anche nel lavoro non ci saranno i colleghi su cui scaricare la colpa.

E sempre a proposito del traffico: ogni volta che siete in auto ed incrociate un ciclista, non preoccupatevi se la sua ridotta velocità vi costringe a rallentare; sappiate che la sua bici significa un’auto in meno a competere con voi per un parcheggio, e tante bici significano quindi tanti parcheggi liberi e molte meno auto incolonnate nel traffico a farvi perdere tempo prezioso. 

E allora? Tutti di corsa ad inserire nel proprio profilo Linkedin la vostra nuova competenza ciclistica? Aspettate!

Prima è bene fare un’ultima considerazione.

La bici rappresenta un vero e proprio lusso dei nostri tempi. Questo perché essa viene usata per scelta e non per necessità. Il ciclista quotidiano quindi è una persona che dà valore alla propria esistenza e vuole viverla appieno. Probabilmente uscirà sempre in orario e non accetterà di fare troppi straordinari. Il proprio pensiero creativo lo renderà apprezzato non solo dall’azienda per cui lavora ma anche dalle altre realtà con cui si relaziona. Pertanto sarà naturale per lui trovare posizioni lavorative sempre più stimolanti e remunerative nel tempo.

Gli imprenditori sono avvertiti: se cercate yes-man e operai da spremere il più possibile, forse è meglio cercare tra gli automobilisti.

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